PRIMA EDIZIONE, monografia curata da Solmi, Maniacco, Manzano sull'opera dell'artista.
Descrizione
Cesare Mocchiutti fu un autodidatta e si accostò alla pittura nel dopoguerra. Nel 1945 si trasferì a Gorizia dove trovò un ambiente artistico fervido di iniziative che ebbe come promotori infaticabili il pittore Tullio Crali e il critico Curzio Cossa. Concorse nel 1946 al premio di pittura figurativa e di poesia “Dama Bianca” allestito a Borgo Castello. Negli anni seguenti partecipò a varie manifestazioni organizzate a Palazzo Attems. Legato inizialmente a una tradizione prettamente figurativa, Cesare Mocchiutti denotò via via riferimenti culturali ben precisi: gli espressionisti e soprattutto Picasso dalla cui pittura rimase profondamente colpito. Dopo alcune presenze a livello regionale, venne ammesso nel 1951 alla Quadriennale romana e nel ’53 partecipa alla Biennale Triveneta a Padova. E’ questo il periodo in cui appaiono temi che ricorreranno poi sempre più spesso nella pittura dell’artista: i bracconieri, la caccia, i corvi, la campagna. Si dedicò anche a sperimentazioni di tecniche diverse, dalla scultura in bronzo alla ceramica. Pittore di indiscusso talento, integerrimo, coerente, lontano da mode e facili classificazioni, Cesare Mocchiutti ha sempre stupito per la freschezza che ha contraddistinto la sua opera, il rigore compositivo, ma soprattutto per la necessità di liberarsi di qualsiasi elemento superfluo e restituire figure di grande impatto emotivo.
Copertina cartonata con sovraccoperta illustrata. Pp. 253. Ottime condizioni.
Dettagli del prodotto
- Autore
- AA. VV.
- Casa Editrice
- Fenice 2000 - Milano
- Anno
- 1993
- Formato
- 30x23cm
- Soggetto
- Locale FVG
- Condizione Libro
- Molto buono
- Rilegatura
- Copertina rigida
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