I vedutisti veneziani del Settecento
I vedutisti veneziani del Settecento
I vedutisti veneziani del Settecento
I vedutisti veneziani del Settecento
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I vedutisti veneziani del Settecento

Zampetti Pietro

PRIMA EDIZIONE edito in occasione della mostra allestita presso Palazzo Ducale di Venezia dal 10 giugno al 15 ottobre 1967

28,00 €
IVA inclusa

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Descrizione

La mostra presentava una rassegna dei vedutisti veneziani e il volume edito in margine all'evento, presenta una cronologia comparata degli artisti e il catalogo delle opere esposte. Nell'articolato panorama del vedutismo settecentesco veneziano, uno dei fenomeni artistici più significativi del Settecento europeo, la pittura di vedute, nella sua essenza, si lega alla percezione di un aspetto singolare, sorprendente e in definitiva capriccioso: il piacere destato dalla contemplazione di edifici, nobili o rustici che può essere comparato all'emozione del viaggiatore e dell'artista di fronte al pittoresco della natura. Anche il capriccio rovinistico, raffigurando le tracce di una perduta bellezza classica che nobilita il paesaggio con la sua singolarità estetica, desta nell'amatore il piacere di un'emozione raffinata e sottile. Vedute e capricci si inseriscono quindi ugualmente nella memoria di una sorpresa eccitante, malinconica o suggestiva ma comunque singolare. I generi si confondono: «In Guardi, e perfino nel minuzioso Canaletto, non è sempre facile distinguere la veduta, il capriccio, il paesaggio immaginario. Gli amatori per i quali lavorano domandano ora descrizioni esatte, ora delle immagini incantatrici, anche a costo di tradire la verità» (Starobinski). Fin dall'inizio del Settecento vedute e capricci si muovono su piani paralleli che si intersecano e si sovrappongono, vanificando nei fatti l'assunto di Bonicatti (1967, p. 23) secondo cui «il capriccio nella sua accezione settecentesca di genere artistico autonomo viene a costituire un'antitesi del vedutismo (intendendo quest'ultimo nel tipo canonico di veduta esatta) ». Se così davvero fosse, rimarrebbe incomprensibile il continuo e assolutamente disinvolto passaggio di tutti i grandi vedutisti dalla veduta esatta al capriccio dimostrando la contiguità e la complementarità – non l'opposizione – dei generi. (Dario Succi)

Con immagini a colori e in bianco e nero. Cartonato con sovraccoperta illustrata. Pp. LXIV+399. Buone condizioni.

Dettagli del prodotto

Autore
Zampetti Pietro
Casa Editrice
Alfieri - Venezia
Anno
1967
Formato
22x18cm
Soggetto
Locale Veneto
Sottocategoria
Arte in Veneto
Condizione Libro
Molto buono
Rilegatura
Copertina rigida

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