Jacopo Linussio. Arte e impresa nel settecento in Carnia
Jacopo Linussio. Arte e impresa nel settecento in Carnia
Jacopo Linussio. Arte e impresa nel settecento in Carnia
Jacopo Linussio. Arte e impresa nel settecento in Carnia
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Jacopo Linussio. Arte e impresa nel settecento in Carnia

AA. VV.

PRIMA EDIZIONE edita in occasione del tricentenario della nascita di Linussio in Carnia, creatore di una delle maggiori manifatture tessili conosciute nel settecento in Europa. 

23,00 €
IVA inclusa

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Descrizione

Nel 1420 la Repubblica di Venezia estese il suo dominio anche in Friuli e dunque Jacopo Linussio, nato a Paularo l’84\1671, era un suddito della Serenissima.Da giovane andò in Carinzia a imparare il mestiere del tessitore: questa usanza di andare in terre straniere (le terre straniere quella volta erano anche le altre regioni italiane) a imparare un mestiere, era molto diffuso nei secoli passati in Carnia.Quando tornò, col mestiere in mano e qualche soldo in tasca, avviò un’impresa di tessitura. Questo mestiere, nelle nostre zone, aveva una tradizione secolare, ma fu proprio Jacopo Linussio che lo tolse dalla preistoria per proiettarlo verso l’era della rivoluzione industriale. Cominciò così la sua attività a Tolmezzo (1716) e subito dopo a Moggio (1717); all’inizio, nei suoi laboratori, si tesseva solo: infatti il lino e la lana arrivavano già filati. Nel giro di venti anni arriverà ad avere in mano tutto il ciclo di produzione dei tessuti di lino e lana a poco prezzo, destinati, almeno nei primi anni, alle necessità della Carnia e del Friuli. A Casabianca, vicino a San Vito al Tagliamento, aveva un’azienda dove faceva coltivare il lino che poi distribuiva per filare in casa, nei paesi della Carnia.  Moggio il filo veniva trattato e a Tolmezzo lo si tesseva.Già nel 1726 più di 300 famiglie lavoravano per lui. Appena avviata, la sua attività aveva molte difficoltà per via dei pesanti dazi (tasse) che la Repubblica di Venezia aveva imposto sulle mercanzie che giravano al suo interno. Quando però Jacopo dimostrò che la sua industria non faceva concorrenza a quelle di Venezia e che in più manteneva anche il lavoro in Carnia e limitava l’importazione di varie mercanzie dall’Austria, arrivò addirittura ad ottenere agevolazioni fiscali e ad ingrandire la sua attività. Nel 1738 di fatto, iniziò a costruire la nuova grande fabbrica di Tolmezzo, quell’edificio dove oggi si trova la caserma Cantore, ma lui morì subito dopo, nel 1747.Negli anni 1769/1770 le industrie Linussio impiegavano 33.000 persone; di queste 30.000 erano donne, che filavano a casa loro.Il successo di quest’impresa, stimolerà altri imprenditori ad avviare attività di lavorazione tessile: allora tanti tessitori lasciavano una ditta per entrare in un’altra, che pagava di più.Un po’ alla volta l’impresa Linussio e le altre del Friuli, diminuiranno il giro dei loro affari, poi chiuderanno

Brossura con sovraccoperta illustrata. Pp. VII+198. Ottime condizioni.

Dettagli del prodotto

Autore
AA. VV.
Casa Editrice
Comunità montana della Carnia
Anno
1991
Formato
24x22cm
Soggetto
Locale FVG
Condizione Libro
Molto buono
Rilegatura
Copertina rigida

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