PRIMA EDIZIONE volume III della serie dedicata al catalogo del museo egizio di Torino, monumenti e testi. Volume in lingua tedesca
Descrizione
Il documento trae il proprio nome dal fatto che contiene una figurazione con animali ritratti mentre compiono azioni umane, considerata perciò «satiriche», e dodici vignette, nove delle quali riproducono amplessi di vario genere dalle quali è derivato l’appellativo «erotico». Tenendo però conto dell’esplicita chiarezza rappresentativa è più onesto sostituire questo secondo termine con il meno puritano «pornografico» e riferirsi al documento con il più appropriato termine di «Pornopapiro di Torino». Il carattere licenzioso ha reso il Pornopapiro di Torino un documento assai citato in egittologia. Per arrivare a una sua prima pubblicazione è stato però necessario attendere più di un secolo. Risale soltanto al 1973 la sua editio princeps a cura di un altro svizzero, il medico ed egittologo Joseph Omlin (1906-76). In tutto questo tempo, molti studiosi ne avevano comunque parlato nel tentativo soprattutto di conciliare il perbenismo imperante fino agli anni Sessanta del secolo scorso in Egittologia con le «mostruose oscenità». Le fin troppo esplicite immagini si trovavano infatti a cozzare con il quadro idilliaco della civiltà faraonica che si è sempre voluta caratterizzata da «gravità e saggezza» sin dall’epoca di Champollion. Niente sesso, siamo egizi, verrebbe da dire.
con XXXI tavole. Cartonato con sovraccoperta illustrata. Pp. 76. Ottime condizioni.
Dettagli del prodotto
- Autore
- Omlin Jos. A.
- Casa Editrice
- Edizioni d'arte fratelli Pozzo - Torino
- Anno
- 1973
- Formato
- 33x25cm
- Soggetto
- In lingua
- Condizione Libro
- Molto buono
- Rilegatura
- Copertina rigida
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